Contenuti per adulti
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Sai io ti ho sentito tra le crepe del mio cuore infranto, come una brezza che ci è passata in mezzo.
Ho sentito il tocco delle tue mani sul mio viso, le tue dita che sfioravano le mie labbra,
scorrevano lungo il mio collo.
Ho sentito il tuo respiro alle mie spalle, che sembrava posarsi gentilmente sul mio orecchio.
Ho udito dei bisbiglii, ma erano così lieve che non li ho compresi.
Ho sentito la tua presenza dietro di me, come se fossi lì, come se non te ne fossi mai andato,
eppure io non ti ho mai visto, ai miei occhi sei sempre stato celato, nonostante tutto ti percepisco.
Che dolce maledizione amare l’amore ma non colui che ne è pervaso,
è come amare il mare ma non sopportare l’acqua,
che ironica dualità,
eppure anche l’amore si burla di noi alle volte.
Ci innamoriamo di lui senza che esista qualcuno che lo custodisca, che lo impersonifichi.
Dunque che resta? Se non un’idea, una fantasia o una mera illusione.
Di esse se non si fa attenzione si può morire.
Nonostante tutto mi volto per cercarti, ma non ci sei, non esisti, forse mi attendi nei mei sogni.
Sei come un fantasma, posso percepirti, a tratti riuscire anche ad intravederti,
ma non posso toccarti, non posso averti, non posso davvero amarti.
Quindi continuo a camminare, la mia mano è sola e fredda ed attende che qualcuno la riscaldi.